Lascio un idea, un pensiero che sempre più diventa attuale, che ci invita a cambiare stile di vita, a migliorare i rapporti tra le persone e con noi stessi a integrarci di più con la natura.
Sono sempre più convinto che c'è bisogno di cambiamento e non sarà facile arrivare a questo punto.
Ivan illich nella ricostruzione conviviale, che vi invito a leggere, diceva:" l'uomo ritroverà la gioia della sobrietà e l'austerità liberatrice reimparando a convivere , a dipendere dall'iniziativa dell'altro che conosce, anzichè farsi schiavo dell'energia e della burocrazia onnipotente."
Dunque da cosa cominciare?
Un suggerimento ci viene dato dal movimento decrescita esso ci parla della regola delle 8 R che sono: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte insieme possono portare, nel tempo, ad una decrescita serena, conviviale e pacifica.
RIVALUTARE: Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita,cambiando quelli che devono esser cambiati.
L’altruismo dovrà prevalere sull’egoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sull’ossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sull’efficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare l’immaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.
RICONTESTUALIZZARE: Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la “diabolica coppia” fondatrice dell’immaginario economico. L’economia attuale, infatti, trasforma l’abbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso l’appropriazione della natura e la sua mercificazione.
RISTRUTTURARE: Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.
RILOCALIZZARE: Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dall’economia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).
RIDISTRIBUIRE: Garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare meno piuttosto che “dare di più”.
RIDURRE: Sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad un’impronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, l’Europa occidentale cinque, mentre un terzo dell’umanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.
RIUTILIZZARE: Riparare le apparecchiature e i beni d’uso anziché gettarli in una discarica, superando così l’ossessione, funzionale alla società dei consumi, dell’obsolescenza degli
oggetti e la continua “tensione al nuovo”.
RICICLARE: Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.
Autore: Serge Latouche
Certo non sarà facile ma penso che sia indispensabile per noi e per i nostri figli.
Allora cosa possiamo fare? Iniziamo dalle cose piccole. Facciamo piccoli sforzi quotidiani migliorando la nostra vita. A natale rinunciamo a qualcosa per stare con gli altri, per riscoprire il vero dono dell'essere presenti e attenti al prossimo, non avremo il telefono nuovo, ma saremo sicuramente più felici.
Buon cammino a tutti.
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giovedì 16 dicembre 2010
giovedì 23 settembre 2010
.......CASA PER I BAMBINI........... FAI DA TE.....
Presi dall'entusiasmo, insieme ai bambini, abbiamo progettato una casa a più piani per poter giocare serenamente....
A realizzare il progetto ci ha aiutati anche nonno Franco che ci ha messo a disposizione materiale e esperienza, risolvendo eventuali problemi incorsi nel tempo, Ecco i vari pezzi da noi dipinti e costruiti...
Primo passo procurarsi il materiale per la costruzioni: pezzi di compensato, colla, tempera e...... tanto entusiasmo e buona volontà.
Ecco il pezzo di compensato "base" che ci serve.
Successivamente, di questa dimensione si ritagliano i vari quadrati..... che formeranno il primo, il secondo piano e la soffitta.
Questo è il piano centrale (notate il taglio nel mezzo che permette di inserire le pareti).
le pareti hanno una forma particolare e si incastrano tra di loro eccole
queste sono già state colorate e dipinte ma la forma che devono avere è questa!!!!
Ed ora il tetto......................
Dopo averle dipinte, aspettato l'asciugatura e rifinite si passa al montaggio ecco alcune fasi
piano terra e primo piano
primo piano con scale a chiocciola
ECCO IL RISULTATO FINALE
Noi ci siamo divertiti un sacco nel costruirla, idearla e coinvolgere parenti vari, in più ci giochiamo con sommo piacere ed attenzione, pensando anche al lavoro che c'è stato per costruirla.
Buon cammino a tutti.
Pre info: lascintilla.saluzzo@gmail.com oppure Centro Famiglie Saluzzo.
La riproduzione delle foto è riservata
Prossimamente metteremo anche gli arredi prodotti ovviamente con materiale riciclato...
a presto.
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lunedì 20 settembre 2010
OPERAZIONE CONSERVA PICCANTE
Insomma eravamo al caldo dei caraibi sulla nave di capitan Jack Sparrow quando per terra vedemmo uno strano foglio....................
Finalmente una mappa........ gridammo
Lo aprimmo con sincera curiosità e sopra c'era scritta una RICETTA!!!!
Presi dall'entusiasmo abbiamo seguito pedestremente questa formula magica...... Finalmente un nuovo esperimento una nuova pozione degna del migliore Harry Potter......
ECCO LA RICETTA
10 kg di pomodori
10 chiodi di garofano
2 foglie d'alloro
10 peperoncini
200 cc d'aceto
400 gr di zucchero
1 manciata di sale
Lavare i pomodori, tagliarli a pezzetti aggiungere il peperoncino, farli cuocere in un ampio tegame togliendo l'acqua in eccesso.
Quando i pomodori cominciano a disfarsi passarli con l'apposita macchina.
aggiungere l'aceto, le foglie d'alloro lo zucchero ed il sale far bollire mischiando il tutto.
La salsa piccante è pronta da invasare e una volta reffreddata da sterilizzare facendo bollire i barattoli per 20 minuti....
A presto e buon cammino a tutti.
Vi aspettiamo alla festa delle famiglie il 25 Settembre a Melle!
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martedì 7 settembre 2010
l'Orto Sinergico - Il contadino contemporaneo
Nessuno vuole isegnare nulla, nessuno dice che sia la cosa migliore, ma guardate ed ascoltate.... bisogna capire la natura. Lasciamola lavorare in silenzio rispettando i suoi ritmi...
Vi suggeriamo questa poesia leggetela fino alla fine... ognuno di noi è indispensabile...
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Jorge Luis Borges
Buona vita a tutti...
mercoledì 1 settembre 2010
LE NOSTRE CONSERVE le ricette E GLI ESPERIMENTI
Complice una bella estate e l'abbondanza di pomodori nell'orto ci siamo messi d'impegno per autoprodurre le nostre conserve!!
Basta viaggi al supermercato per comprare passato di verdure! ci siamo messi li di buona lena (almeno all'inizio) abbiamo raccolto tutti insieme i pomodori e via siamo partiti.
Devo dire che appena iniziato eravamo poco convinti di questa "nuova" esperienza, poi siamo stati presi dallo "sconforto" (ma chi c'è l'ha fatto fare), infine il risultato ha superato le nostre aspettative!!!!
NON solo per la conserva di pomodori prima cotta, invasata e successivamente messa a sterilizzare, ma anche perchè abbiamo sperimentato lo stare insieme adulti e bambini abbiamo condiviso momenti di fatica e di stanchezza ed insieme abbiamo fatto qualcosa con le nostre mani!!!
Insomma nulla è impossibile..... se ci mettiamo il giusto entusiasmo e la giusta volontà!!
Ecco le fasi della preparazione:
1) raccolta la raccolta dei pomodori
Bella sudata iniziale per il riscaldamento.Tutti insieme ovviamente Genitori figli cuginetti nonni e zii insomma una bella truppa organizzata ed entusiasta!!!
2) pesata dei pomodori all'inizio i bambini li pesavano uno alla volta segnando su un foglio il conteggio ma, per fortuna si sono presto stufati..
Prima raccolta 60 Kg seconda raccolta dopo qualche giorno 30 Kg
3) dopo averli lavati, puliti, tagliati pezzetti e schiacciati per diminuirne l'acqua, abbiamo messo i pomodori in una pentola capiente qui abbiamo atteso che il calore facesse il suo lavoro mescolando periodicamente e rimuovendo l'acqua in eccesso. Il risultato una poltiglia di pomodori pronta per essere passati.
4) successivamente si passano i pomodori con apposite macchinetta e si mette la conserva ancora calda in appositi vasetti che, una volta chiusi, vanno messi al rovescio creando così il primo vuoto.
5) sterilizzazione!
Il giorno dopo abbiamo preparato in giardino il "pentolone magico", costruito da nonno, che ci permette di sterilizzare le albarelle.
Lo abbiamo riempito d'acqua, abbiamo rivestito le albarelle con pezzi di stoffa, per evitare che si rompessero e abbiamo acceso il fuoco.. Una preparazione molto divertente, è sempre bello guardare le fiamme hanno qualcosa di affascinante.... Dopo aver bollito venti minuti abbiamo atteso che l'acqua si raffreddasse... LA NOSTRA CONSERVA ERA PRONTA per affrontare l'inverno.
Tra un sobbollore e l'altro ci siamo lanciati in esperimenti vari come la salsa di CHUTNEY con la ricetta fornitaci dal nostro amico Renato
....4 vasetti prova... speriamo in bene anche perchè abbiamo modificato la ricetta con quello che avevamo sotto mano niente more o fichi ma pere e nashi....
3 kg. di pomodori
1 kg. tra mele, more e fichi
1 quarto di litro di aceto bianco (noi non l'abbiamo messo..... ci siamo dimenticati... sigh)
abbondante curry, peperoncino rosso, 2 spicchi di aglio, zenzero, spezie … quelle che ci sono, 150 gr. zucchero di canna e sale a piacere. Bollire fino a che si trasforma in una crema , invasare e sterilizzare. Si consuma dopo almeno 2-3 mesi
Presto sperimanteremo anche la produzione del limoncino con la ricetta della "nonna"....
Buona vita a tutti
Basta viaggi al supermercato per comprare passato di verdure! ci siamo messi li di buona lena (almeno all'inizio) abbiamo raccolto tutti insieme i pomodori e via siamo partiti.
Devo dire che appena iniziato eravamo poco convinti di questa "nuova" esperienza, poi siamo stati presi dallo "sconforto" (ma chi c'è l'ha fatto fare), infine il risultato ha superato le nostre aspettative!!!!
NON solo per la conserva di pomodori prima cotta, invasata e successivamente messa a sterilizzare, ma anche perchè abbiamo sperimentato lo stare insieme adulti e bambini abbiamo condiviso momenti di fatica e di stanchezza ed insieme abbiamo fatto qualcosa con le nostre mani!!!
Insomma nulla è impossibile..... se ci mettiamo il giusto entusiasmo e la giusta volontà!!
Ecco le fasi della preparazione:
1) raccolta la raccolta dei pomodori
Bella sudata iniziale per il riscaldamento.Tutti insieme ovviamente Genitori figli cuginetti nonni e zii insomma una bella truppa organizzata ed entusiasta!!!
2) pesata dei pomodori all'inizio i bambini li pesavano uno alla volta segnando su un foglio il conteggio ma, per fortuna si sono presto stufati..
Prima raccolta 60 Kg seconda raccolta dopo qualche giorno 30 Kg
3) dopo averli lavati, puliti, tagliati pezzetti e schiacciati per diminuirne l'acqua, abbiamo messo i pomodori in una pentola capiente qui abbiamo atteso che il calore facesse il suo lavoro mescolando periodicamente e rimuovendo l'acqua in eccesso. Il risultato una poltiglia di pomodori pronta per essere passati.
4) successivamente si passano i pomodori con apposite macchinetta e si mette la conserva ancora calda in appositi vasetti che, una volta chiusi, vanno messi al rovescio creando così il primo vuoto.
5) sterilizzazione!
Il giorno dopo abbiamo preparato in giardino il "pentolone magico", costruito da nonno, che ci permette di sterilizzare le albarelle.
Lo abbiamo riempito d'acqua, abbiamo rivestito le albarelle con pezzi di stoffa, per evitare che si rompessero e abbiamo acceso il fuoco.. Una preparazione molto divertente, è sempre bello guardare le fiamme hanno qualcosa di affascinante.... Dopo aver bollito venti minuti abbiamo atteso che l'acqua si raffreddasse... LA NOSTRA CONSERVA ERA PRONTA per affrontare l'inverno.
Tra un sobbollore e l'altro ci siamo lanciati in esperimenti vari come la salsa di CHUTNEY con la ricetta fornitaci dal nostro amico Renato
....4 vasetti prova... speriamo in bene anche perchè abbiamo modificato la ricetta con quello che avevamo sotto mano niente more o fichi ma pere e nashi....
3 kg. di pomodori
1 kg. tra mele, more e fichi
1 quarto di litro di aceto bianco (noi non l'abbiamo messo..... ci siamo dimenticati... sigh)
abbondante curry, peperoncino rosso, 2 spicchi di aglio, zenzero, spezie … quelle che ci sono, 150 gr. zucchero di canna e sale a piacere. Bollire fino a che si trasforma in una crema , invasare e sterilizzare. Si consuma dopo almeno 2-3 mesi
Presto sperimanteremo anche la produzione del limoncino con la ricetta della "nonna"....
Buona vita a tutti
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